“Di Famiglia in Famiglia”: l’iniziativa che coinvolge tutti
C’è un viaggio che sta per iniziare nella nostra diocesi. Un viaggio che attraverserà le case, le cucine, i salotti di tante famiglie, portando con sè preghiera, condivisione e la bellezza dello stare insieme. Si chiama “Di Famiglia in Famiglia” ed l’iniziativa che l’Ufficio Famiglia diocesano propone a partire dall’Epifania 2026.
I| 28 dicembre, festa della Santa Famiglia, durante la funzione di chiusura dell’anno giubilare, il Vescovo ha benedetto quattro statue della Sacra Famiglia che stanno iniziando a circolare nelle case delle quattro vicarie diocesane.
Come funziona?
Ogni famiglia che aderisce accoglie la statuetta per una settimana. Durante questi giorni, la casa si trasforma in una piccola Nazaret: un luogo dove si prega insieme, dove grandi e piccoli si ritrovano attorno a Maria, Giuseppe e Gesù. Nel fine settimana, la statua passa alla famiglia successiva, creando una rete di preghiera che attraverserà tutta la Comunità. La Sacra Famiglia, se lo vorrete, tornerà ogni anno nella vostra casa.
Per chi è questa iniziativa?
Per tutti. Non importa se siete una coppia, se avete figli piccoli o adolescenti, genitori soli, nonni che custodiscono nipoti, una famiglia numerosa o siate vedovi. Ciò che conta non è la composizione della famiglia, ma il desiderio di aprire le porte di casa, e del cuore, a questa presenza speciale.
“Vogliamo che ogni famiglia si senta accolta e parte di questa esperienza – spiegano i responsabili dell’iniziativa -: non serve essere perfetti, non servono preghiere elaborate. Serve solo il desiderio di fermarsi insieme, anche solo qualche minuto al giorno, per dire grazie”.
Perchè partecipare?
L’idea nasce dal desiderio di raggiungere la quotidianità delle famiglie. Quella vita vera fatta di corse mattutine, compiti, cene da preparare, di litigi e abbracci, di stanchezza e tenerezza, dove spesso manca il tempo per fermarsi davvero.
Ed è qui che la presenza della statuina può fare la differenza. Sta solo una settimana: questo è il punto di forza. È un tempo limitato che crea novità, che rompe la routine. Si sa che arriva e si sa che andrà via: questa eccezionalità apre spazi nuovi, crea occasioni inaspettate.
Riscoprire ciò che siamo.
Questa iniziativa è anche un invito a riscoprire ciò che è avvenuto il giorno delle nozze, quando le nostre coppie sono diventate, in virtù dello Spirito Santo, piccole Chiese domestiche. Accogliere la Sacra Famiglia è un modo per ricordarlo, per renderlo visibile, per dargli spazio nella concretezza dei giorni. È anche un modo per sentirsi parte di qualcosa di più grande, della Chiesa Universale: sapere che altre famiglie pregano con quella stessa statua crea un legame invisibile ma reale, una comunità che si sostiene attraverso la preghiera.
Come aderire?
Per partecipare basta compilare il modulo al QR code sulla locandina, oppure contattare i referenti della propria vicaria. Le iscrizioni sono già aperte e le statue iniziano il loro viaggio dall’Epifania.
Non serve preparare nulla di speciale. Serve solo un angolino della casa dove accogliere la Sacra Famiglia e la disponibilità a dedicarle qualche momento ogni giorno.
La Sacra Famiglia sta per mettersi in viaggio. Siete pronti ad accoglierla?
dal Corriere di Saluzzo dell’8/1/2026



