È stato un bel momento di condivisione, a livello diocesano, quello di domenica 28 dicembre scorso, quando in Cattedrale il vescovo ha presieduto la concelebrazione di chiusura del Giubileo, anticipando, come in tutte le altre diocesi, la conclusione dell’Anno Santo 2025 che ha avuto luogo a Roma, con Papa Leone XIV, il giorno dell’Epifania. Per chi non è potuto intervenire in Duomo, proponiamo la riflessione di mons. Bodo durante l’omelia della solenne celebrazione.
Al termine di quest’anno giubilare, siamo riuniti come Chiesa diocesana per ringraziare il Signore per tutti i doni che abbiamo ricevuto. In questo tempo mi sono posto seriamente questa domanda: cosa farebbe oggi il beato Ancina, vigile sentinella della Chiesa, per restituire alla storia e alla gente il volto di Dio e il volto dell’uomo?
Senza dubbio egli ripartirebbe dal cuore del Vangelo perchè solo in Gesù sono riflessi sia i tratti della paternità di Dio, sia quelli dell’uomo che si è realizzato.
Ripartire dal cuore del Vangelo: ecco la nuova, e faticosa, ondata di evangelizzazione, che è innanzitutto un dono umanizzante per il mondo, un dono che porta nelle coscienze di ogni persona umana l’unica notizia sottratta all’oblio del tempo: Dio ti ama, Dio ti è Padre e ha mandato il Figlio suo, Gesù Cristo, perchè in Lui tutti possiamo essere pienamente uomini ed essere veramente felici. È quindi indispensabile, oggi, alla missione della Chiesa, creare occasioni, aprire molti sentieri perchè l’uomo, innamorato della vita, accolga Gesù, il Cristo.
Credo, dunque, che sia urgente formarci a questa missione e formare nuove figure ministeriali di laici la cui azione risulta essere sempre più essenziale in due direzioni. Da una parte verso il mondo: in virtù del loro battesimo i laici sono il lievito evangelico della storia e, in particolar modo, lo devono essere oggi. Dall’altra parte verso la molteplicità dei servizi, necessari a una comunità che voglia assumere le molte attese del contesto storico in cui è chiamata a vivere.
Mi rivolgo a voi, popolo di Dio! Bisogna avere il coraggio e la fermezza di passare dalla collaborazione alla responsabilità nella Chiesa, tenendo presenti, oltre a quello liturgico molto importante, indispensabile, anche la pastorale della famiglia, l’animazione educativa negli oratori, la promozione del volontariato, l’annuncio e la catechesi, affinchè ogni chiesa delle nostre comunità parrocchiali rimanga aperta, sia presente in ogni parrocchia la reale presenza di Cristo nei tabernacoli.
In particolare va data attenzione alla donna nella Chiesa, molto apprezzata e richiesta.
Come nel secolo del beato Giovanni Giovenale Ancina, i pagani si domandavano: “Ma chi mai sono questi cristiani?” e la risposta era la loro testimonianza di amore solidale verso l’umanità, così dev’essere oggi. Nella vita della comunità cristiana deve parlare anzitutto l’amore solidale e generoso.
Vedere con gli occhi del cuore può essere la traduzione del messaggio che l’apostolo Giovanni ha lasciato: “Dio è Amore” e chi fa esperienza di Dio, che dell’amore è la prima sorgente, e Colui dal quale attingiamo la forza di amare, la voglia di guardare con gli occhi del cuore!
Evangelizzare significa annunciare all’uomo di oggi la Parola di Dio che abbiamo accolto, amato e custodito! Evangelizzare è annunciare il Vangelo “stando” con la gente, costruendo relazioni stabili e affidabili, condividendo il tempo e le cose e lasciando che la semplice “presenza” divenga essa stessa Vangelo. Si evangelizza anche con lo sguardo: gli altri si accorgono subito verso cosa o chi abbiamo orientato la nostra vita.
Sinodalità non significa soltanto camminare insieme, ma costruire vere fraternità pastorali, in grado di testimoniare la coerenza tra la Parola e la vita.
A conclusione vorrei dirvi un sentimento che da molto sento dentro di me, utilizzando le parole del beato Papa Giovanni Paolo I, come Vescovo di Roma: “Cosa sarebbe di me, se non vi amassi?”.
Che la Vergine Madre ci accompagni ed interceda per noi.
(Ci auguriamo che in ciascuno risuoni la domanda fondamentale di tutta una vita: chi è Gesù?).
+ Cristiano
Vescovo
dal Corriere di Saluzzo dell’8/1/2026



