L’unità delle Chiese cristiane rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo. In un mondo sempre più frammentato, dove le divisioni sembrano prevalere, la chiamata all’unità è un invito a superare le differenze e a lavorare insieme per il bene comune.
La lettera agli Efesini, in particolare il capitolo 4, versetto 4, che quest’anno è testo guida per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, afferma: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la Speranza alla quale Dio vi ha chiamati”. Questo versetto non soltanto sottolinea l’importanza dell’unità, ma invita anche a riflettere sul significato profondo della comunione tra i credenti. Oggi le Chiese cristiane affrontano nuove sfide: la crescente secolarizzazione della società, l’emergere di nuove ideologie, le tensioni politiche e sociali.
Tuttavia, queste sfide possono anche essere viste come opportunità per le Chiese di rinnovare il loro impegno verso l’unità. Affrontare questioni sociali come la povertà, la giustizia razziale e la crisi ambientale richiede una risposta collettiva da parte delle singole chiese. Collaborare su questi temi può non solo rafforzare i legami tra le diverse tradizioni cristiane, ma anche dimostrare al mondo che l’unità è possibile e necessaria.
La traccia della preghiera quest’anno è stata preparata dalla Chiesa apostolica armena, riconosciuta come una delle più antiche comunità cristiane al mondo. Fondata all’inizio del IV secolo, con radici che risalgono al I secolo, con l’evangelizzazione degli apostoli Taddeo e Bartolomeo, la Chiesa armena non è una semplice organizzazione religiosa, ma è simbolo di resilienza nazionale, patrimonio culturale e forza spirituale.
La nostra Diocesi si troverà per pregare insieme per l’unità dei cristiani venerdì 23 gennaio alle 20,45 nella Chiesa parrocchiale di Scarnafigi. Alla celebrazione interverranno mons. Cristiano Bodo, padre Codrin Simota, parroco della Chiesa Ortodossa Rumena di Saluzzo, e il pastore Gianni Genre, della Chiesa Valdese di Pinerolo.
dal Corriere di Saluzzo del 22/01/2026



