Vescovi della Diocesi di Saluzzo

Costituzione della Diocesi 29 ottobre 1511, Papa Giulio II (1503-1513)

Il marchese di Saluzzo, Ludovico II, ottenne non senza gravi difficoltà da parte del Duca di Savoia, dal vescovo di Torino e dal papa Sisto IV che la pieve di S.ta Maria fosse eretta a collegiata: infatti, con bolla pontificia del 13 agosto 1481, il papa concedeva:

  • al parroco pievano, prima dignità ecclesiastica del Marchesato, il privilegio di usare nelle funzioni religiose la mitra, l'anello e i guanti;

  • al Marchese il patronato e la protezione della collegiata;

  • ai Canonici di portare la cappa magna, come usavano i canonici di Torino e, contemporaneamente, di ottenere altre dignità e benefici.

L'antica pieve di S.ta Maria, costruita in aperta campagna, aveva acquisito notevole importanza per il servizio religioso a favore della gente dispersa nei numerosi cascinali della pianura. Non era più sufficiente per le necessità spirituali della popolazione e forse, anche perché era fatiscente, si pensò alla costruzione di una nuova chiesa. All'inizio del 1491 presero avvio i lavori grazie alla generosità di tutti, cominciando dal canonico arciprete Antonio Vacca.

La calce proveniva dalle fornaci di Rossana ed i contadini con carri, cavalli e buoi, si misero generosamente a disposizione per il trasporto dei materiali. In un lasso di tempo di circa dieci anni, la chiesa fu aperta al culto.

Nel 1501 la cattedrale, imponente per la sua ampiezza, fu dedicata a Maria SS. Assunta da monsignor Bernardino Vacca, vescovo titolare di Ascalona, delegato del Vescovo di Torino.

Negli anni successivi, Margherita di Foix (vedova del Marchese Lodovico), reggente il marchesato in vece del figlio primogenito, Michele Antonio, desiderando che Saluzzo fosse sede vescovile e che aumentasse la notorietà col titolo di città e centro del Marchesato, supplicò il papa Giulio II (nella foto accanto) , di elevare il territorio in diocesi e la collegiata in cattedrale con la nomina del primo vescovo.

Le trattative, portate avanti con perseverante caparbietà, riuscirono allo scopo; nel concistoro segreto del 26 ottobre 1511 il papa annunciava l'erezione della diocesi di Saluzzo, confermandola con bolla pontificia datata 29 ottobre m.a.

Il decreto pontificio erigeva la diocesi di Saluzzo, smembrando dalla diocesi di Torino tutti i territori del marchesato ed altri appartenenti alle diocesi di Asti ed Alba: per l'esattezza, furono staccate 55 parrocchie dalla diocesi di Torino, 10 da quella di Alba e 4 da Asti. A sua volta la diocesi, giuridicamente, dipendeva dalla S.ta Sede.

La popolazione accolse con soddisfazione la notizia che fu festeggiata dal suono festoso delle campane della città e di tutto il marchesato.

Scarse notizie si hanno dei primi vescovi, sia per la breve durata del loro episcopato, sia perché non sempre presero personalmente possesso della sede vescovile.

Questi i vescovi che si sono succeduti nella Diocesi di Saluzzo: