"In Cristo, una sola famiglia: la Chiesa"

A settembre nelle nostre comunità, riprende pian piano, l’attività pastorale, con gli incontri di programmazione, la ricerca di nuove persone disponibili per i vari servizi, la ricerca di un percorso per poter vivere e annunciare la Gioia del Vangelo ed essere testimoni concreti della carità cristiana.  
Un input e un momento importante per tutte le nostre comunità parrocchiali è il “Convegno Diocesano”, che si terrà il 20 e 21 settembre, presso la Chiesa di Maria Ausiliatrice a Saluzzo. In queste due serate di incontri cercheremo di vivere un’esperienza comunitaria di preghiera, di amicizia, di ascolto e di programmazione.

Il cammino del nuovo anno pastorale 2018/2019 è il secondo tempo del progetto cantiere della fraternità e che, quest’autunno, si realizza concretamente nella nostra diocesi, con l’inizio dell’esperienza delle nuove Fraternità Pastorali. E’ un momento importante e delicato per la costruzione della nostra Chiesa diocesana, che richiede ad ogni cristiano, sacerdote, religioso e laico, una consapevolezza e una riflessione, la preparazione e il servizio, l’apertura verso gli altri, la ricerca della comunione e del lavorare insieme.
La diocesi di Saluzzo è stata suddivisa in 12 zone, o fraternità pastorali. Non si tratta di accorpamento di comunità in un’unica grande parrocchia, perché ogni comunità manterrà la sua identità con i suoi organismi e servizi principali, ma su alcuni settori (ad esempio la carità, i giovani, gli oratori…) sarà importante iniziare a lavorare insieme. Anche il cambiamento di tanti parroci delle nostre parrocchie dovrà aiutare a iniziare un nuovo percorso illuminati e sostenuti dallo Spirito Santo che sa guidare sapientemente i nostri cuori e i nostri passi.
Alla luce di questo cammino, che sarà sottolineato in modo particolare dallo scritto e dall’intervento del nostro Vescovo mons. Cristiano Bodo, tre sono le attenzioni importanti che la nostra Chiesa sceglie di mettere in questo percorso:
1)    Riscoprire all’interno delle nostre parrocchie e fraternità pastorali di essere pietre vive nella costruzione della Chiesa. Riscoprire una Chiesa in cui ognuno ha un suo posto, un suo servizio, una sua vocazione e dove tutti insieme si cresce nella passione di seguire Gesù e edificare la comunità cristiana. Per questo diventa importante far diventare la nostra chiesa diocesana una scuola permanente di formazione per laici maturi e responsabili. Questo è l’anno in cui si desidera dare maggiormente spazio, tempo e forze a costruire una Chiesa che abbia il volto della ministerialità, in tutti i suoi aspetti. Solo così, ritrovando ognuno la sua preziosità, le motivazioni profonde del nostro fare, possiamo ritrovare nuovi slanci e entusiasmi, credibilità e capacità di diventare Chiesa in uscita che sa aprirsi alla testimonianza e all’annuncio di Cristo.
2)    Dopo l’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco sull’amore nella famiglia, un’attenzione particolare in questi anni la dobbiamo avere sulle nostre famiglie. Tre aspetti in modo particolare: la riscoperta del sacramento cristiano del matrimonio e della gioia dell’amore che si vive nelle famiglie. Aiutare a “stimare i doni del matrimonio e della famiglia, e a mantenere un amore forte e pieno di valori quali la generosità, l’impegno, la fedeltà e la pazienza” (AL5). Seconco: “incoraggiare tutti ad essere segni di misericordia e di vicinanza lì dove la vita famigliare non si realizza perfettamente o non svolge con pace e con gioia” (AL5) Da un po’ di tempo è nato in diocesi il “servizio Amoris Laetizia” proprio per questo motivo: aiutare cristianamente tutte le famiglie che vivono una situazione difficili, di disagio, e che hanno costituito nuovi nuclei famigliari dopo separazioni o divorzi. Terzo: la famiglia soggetto di evangelizzazione e luogo di primo annuncio cristiano. Attraverso la famiglia noi comprendiamo e impariamo che cosa significa comunione, perdono, affetto. La famiglia diventa annuncio della gioia del Vangelo.
3)    I Giovani. E’ la terza grande attenzione che la nostra Chiesa mette come impegno, in comunione col cammino del Sinodo dei giovani di tutta la Chiesa con il Papa. La Chiesa decide di mettersi in cammino a fianco delle nuove generazioni con tutte le loro domande, inquietudini, con la loro voglia di vivere e di amare, per poter ridire loro la gioia di essere amati da Dio e perché trovando nel Vangelo le risposte alle loro domande, ridiventino protagonisti nelle nostre chiese. “Sarò felice di vedervi correre più forte di chi nella Chiesa è un po’ lento e timoroso, attratti da quel volto tanto amato, che adoriamo nella santa Eucarestia e riconosciamo nella carne del fratello sofferente. Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Abbiamo bisogno” (Papa Francesco ai giovani a Roma Agosto 2018). In questo senso l’Ufficio di Pastorale giovanile ci proporrà delle iniziative pensate per l’ascolto e la formazione dei giovani in vista dell’anno della missione.
Siamo tutti invitati, operatori e collaboratori parrocchiali, associazioni e gruppi laicali, famiglie, giovani e anziani, sacerdoti e laici, a vivere con il nostro Vescovo Cristiano questo inizio del nuovo anno pastorale sotto l’amore e la guida del Buon Pastore, che ancora una volta ci raduna a Sé.
Don Silvio Eandi
Vicario Episcopale per la Pastorale