Scuola con la S maiuscola

Dopo mesi di vacanza e di riposo, si riaprono le scuole e il nuovo anno scolastico, unico ed irrepetibile, segnerà ogni alunno ed ogni docente e farà sì che nessuno rimanga uguale a prima.  
La scuola certo è fatica ed impegno. Impegno per i ragazzi e i giovani nell’apprendere, impegno per i docenti nell’appassionare, impegno delle famiglie nell’accompagnare, ma offre la possibilità di sentirsi protagonisti del presente e, in qualche misura, artefici del futuro.

Saper leggere, scrivere, acquisire conoscenze storico-geografiche e linguistiche permette di comprendere che si è tasselli indispensabili del futuro dell’umanità.
La scuola, insieme alla famiglia, è chiamata “a creare le condizioni favorevoli per la crescita armoniosa e piena dei figli, affinché possano vivere una vita buona degna di Dio e costruttiva per il mondo” (Papa Francesco Angelus). Il fine della scuola, il motivo per andarci ogni giorno è quello di offrire una vita buona, una vita bella ai ragazzi e ai giovani, di offrir loro uno sguardo carico di curiosità e di speranza.
Il 2018/19 potrebbe essere l’anno dei giovani.
Non esiste nessuna proclamazione ufficiale, ma alcuni fatti sembrano suggerirlo: il sinodo dei giovani del prossimo autunno ed il piano pastorale annuale della nostra diocesi sembrano accendere i riflettori sul mondo giovanile. Dice ad un certo punto Papa Francesco nel documento di indizione del Sinodo: “I giovani costituiscono una risorsa per la società e per la Chiesa, oltre che per se stessi e per le loro famiglia e al tempo stesso il loro mondo è carico di inquietudine, di difficoltà e di solitudini”.
La scuola dovrebbe affiancarsi a coloro che sanno dare speranza, insegnando a guardare al futuro con curiosità riconoscendo che in esso c’è una grande occasione, una grande opportunità da non sprecare assolutamente.
La scuola sarà con la S maiuscola se insegnerà ad essere persone capaci di scegliere, persone libere, persone trasparenti ed oneste, protagonisti della vita e della storia.
La scuola sarà con la S maiuscola se metterà nel cuore dei ragazzi la passione per la cultura, per la politica, per il prossimo, per la vita.
La scuola sarà con la S maiuscola se saprà dare ai giovani uno sguardo sereno capace di scorgere immediatamente le piccole “luci” del bene e del bello in mezzo alle tenebre che apparentemente sembrano avvolgere il nostro tempo.
“La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti” (S. Kierkegaard).
Auguro a voi ragazzi e giovani un futuro dove le sorprese di ogni giorno rappresentino la più grande e bella avventura della vita ed un dono prezioso di Dio da preservare con cura.
E anche a voi dirigenti, docenti ed operatori scolastici un augurio sincero per un proficuo anno consapevoli che avete in mano il futuro del nostro pianeta.
Don Roberto Bruna
Ufficio Pastorale per la Scuola