Donarsi è … l’unico guadagno! “Chi dona la propria vita per me la troverà”

Ricorrono in questi giorni due importanti e significativi anniversari per la nostra Chiesa di Saluzzo. Mons. Dho ricorda i sessant’anni di ordinazione presbiterale, mons. Guerrini i quindici di ordinazione episcopale.
Entrambi i presuli sono stati pastori in questa nostra Chiesa di Saluzzo; la loro squisita sensibilità verso i poveri, gli ultimi, i senza voce e gli oppressi li ha accomunati in un magistero ricco di stimoli alla speranza, alla carità vissuta e praticata. Hanno richiamato, oltre ogni confine, al valore della fraternità. Il loro insegnamento e il loro esempio di vita hanno molto contribuito alla crescita di comunità coese, riunite dall’Eucarestia, nella Carità; hanno indicato con lucidità vie di speranza, soprattutto alle famiglie; hanno creato occasioni di riflessione attorno al Vangelo; radicati nel tessuto della Chiesa universale, ne hanno mediato e tradotto il messaggio nel contesto storico locale in cui sono vissuti.  

San Gregorio Magno, scrivendo la Regola pastorale e dipingendo la missione dell’episcopato, affermava che essa si può accettare soltanto “in umile obbedienza alla volontà di Dio”.  
Protagonisti entrambi della storia di questa Chiesa, offrendo la loro esistenza e vivendo il loro servizio pastorale con umiltà e obbedienza alla Volontà di Dio, Mons. Dho e Mons. Guerrini hanno contribuito ad arricchire questa comunità.
“Conosci la Chiesa del Signore, che ti è stata affidata”, esortava sant’Ambrogio. In questa prospettiva si sono posti i nostri due amati Pastori. Si sono messi in ascolto della gente e dei sacerdoti; hanno letto e interpretato bisogni e attese; hanno accolto richieste e ideato piani pastorali rispondenti a effettive istanze e in ossequio a quelle provenienti dal magistero innovatore del Vaticano II.
La preghiera assidua in ogni sua forma, personale e comunitaria, e un’intensa vita spirituale sono state il supporto della loro azione pastorale e della premurosa cura del gregge, che a loro è stato affidato.
Il dono totale di se stessi, al Signore e alla Chiesa ha marcato in maniera indelebile la loro esistenza e si è manifestato in molteplici forme di cura e di carità pastorale.
L’episcopato di Mons. Dho e di Mons. Guerrini, nonché l’intera loro vita sono stati contraddistinti da una duplice fedeltà: quella sovrabbondante di Dio nei loro confronti e la loro, generosa e gioiosa, verso Dio, che ha allietato la loro giovinezza e continua a rendere feconda di frutti la loro vita sacerdotale.
Questi due eventi giubilari sono momenti di grazia per la nostra Chiesa. Essi rinvigoriscono i nostri spiriti e la nostra speranza. Per mezzo di Mons. Dho e di Mons. Guerrini, Gesù Buon Pastore continua a elargire, a piene mani, la sua premura e la sua grazia a tutti e in particolare a me, Vescovo che da poco ho cercato di raccoglierne il testimone.
Carissimi confratelli nell’episcopato, miei amati e stimati predecessori, avete conosciuto e amato questa Chiesa, con la sua santità e il suo peccato, ne avete decifrato difficoltà e debolezze, siete stati determinati nel volerle sempre offrire e rioffrire fiducia, sostegno, incoraggiamento.
Grazie anche a voi e al vostro esempio sto imparando e alimentando la consapevolezza che essere pastori equivale a essere servi e a lasciare che non sia più io a vivere, ma che Cristo viva in me (cfr. Gal 2,20).
“Accettare di non essere il centro della propria esistenza, la misura delle proprie decisioni e il fine dei propri progetti; accettare di uscire da sé e porre al centro la carità, la preghiera, l’eucarestia, Gesù che si dona; fare posto agli altri prima di pensare a sé”  (Card. Martini) è la logica del buon pastore e l’unica garanzia per poter guardare al futuro con speranza certa.
Che Maria, Madre della Misericordia, vi sostenga sempre, vi dia forza e conforto in ogni momento della vostra vita e del vostro, ora più che mai, orante ministero episcopale!
Noi tutti ci uniamo con affetto alla vostra preghiera, al vostro giubilo e al vostro rendimento di grazie. A ciascuno esprimo, anche a nome di tutto il presbiterio e dell’intera diocesi di Saluzzo, stima profonda e gratitudine sincera.
Di cuore vi ringrazio; Dio vi assista sempre con la sua copiosa benedizione!
+ Cristiano Bodo
Vescovo di Saluzzo