"Chiedilo a loro"

Dal 15 aprile si rinnova l’invito della Chiesa cattolica a destinare l’8xmille con la campagna informativa “Chiedilo a loro”. Negli ultimi 8 anni sono state visitate oltre 50 diocesi, incontrati decine di volontari, operatori, sacerdoti, religiose e religiosi, che sono al servizio dei bisognosi nelle opere sostenute o realizzate con queste risorse. E conosciute le persone che dall’8xmille hanno ricevuto tutto il bene possibile: dignità, pane, vestiti, lavoro, accoglienza, conforto e speranza.

«Anziani soli e malati, mamme in fuga da violenze e soprusi, giovani disagiati, famiglie indigenti per la perdita del lavoro, sacerdoti impegnati nel proprio ministero. Sono tutti testimoni che hanno toccato con mano la realtà degli interventi sostenuti con l’8xmille, e che hanno verificato, in prima persona, che cosa significhi la messa in comune dei beni per obiettivi di pastorale e carità» dichiara Matteo Calabresi responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa, che lanciò nel 2011 il “Chiedilo a loro”.
Quest’anno l’8xmille si fa persona:
A Mantova tra le giovani mamme vittime di abusi, che ritrovano l’autonomia nella casa accoglienza Casa San Vincenzo De’ Paolis – conte Gaetano Bonoris;
A Terlizzi tra i bambini ad alto rischio marginalità grazie a Casa Santa Luisa, in cui si offrono opportunità educative anche ai genitori;
Tra i bisognosi diCosenza dove, nel cuore dell’arcivescovado, a Casa Nostrasi forniscono pasti caldi, docce, abiti, cure mediche, assistenza legale e ascolto;
A Vicenza tra padri separati, pensionati, licenziati, famiglie in emergenza abitativa, giovani precari, nella Casa Beato Claudio Granzotto antico convento francescano di Santa Lucia strutturato in mini appartamenti;
Ad Amatrice tra i terremotati che, dopo i primi soccorsi resi possibili anche dall’8xmille, oggi possono usufruire di centri di comunità polivalenti;
A Siracusa con il volto di don Marco Tarascio, parroco di "San Metodio", in prima linea nel dare, insieme a decine di operatori e volontari, ascolto e supporto alle famiglie bisognose in un quartiere di frontiera;
A Massa tra i ragazzi della parrocchia “Visitazione della Beata Vergine Maria” che ora hanno nuovi spazi per ritrovarsi e stare insieme.
All’estero l’8xmille si fa persona tra le donne, i giovani e gli anziani abbandonati di Betlemme, accuditi dall’Associazione Terra Santa e a Kaolack (Senegal)tra i bambini della scuola materna ed elementare delle Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore.
«Dal nord al sud dell’Italia, passando per i Paesi in via di sviluppo, in questi anni abbiamo disegnato una geografia di voci e volti per dare concretezza agli effetti generati dall’impegno della Chiesa. Il “Chiedilo a loro” è il resoconto in presa diretta di come ogni opera abbia cambiato la vita di migliaia di persone. Spesso è un aiuto che va oltre l’emergenza, e sostiene tanti nel riprendere in mano la propria vita - prosegue Calabresi. - Perciò ogni anno l’8xmille in persona chiede a tutti i contribuenti di firmare per la prima volta o confermare con una firma la fiducia nella Chiesa cattolica, nelle sue opere e nel suo apostolato per chi è credente».
L’invito è a proseguire su Internet l’approfondimento di temi e vicende viste in tv, per essere informati a 360 gradi su progetti locali, ma rappresentativi di una visione più vasta della missione della Chiesa oggi.
Infine, oltre alle storie rappresentate negli spot, altre sono elencate nella mappa 8xmille dove è possibile navigare l’Italia all’esplorazione delle migliaia di interventi che i fondi 8xmille generano sul territorio.