PASQUA SOFFIO DI VITA...

Scriveva D. Bonhoeffer, un pastore protestante, un fratello innamorato di Cristo: “dalla risurrezione può venire un soffio di aria nuova purificante” per redimere l’amore dalle stanchezze quotidiane, dalle sue curve involutive, dai suoi ammiccamenti illusori ( Resistenza e resa).
La risurrezione è l’amore di un nuovo giorno, dopo il coraggio del perdono, per seppellire offese vere o presunte, per guarire ferite e per rinnovare rapporti immergendoli nella potenza della grazia. C’è bisogno di aria nuova per guardarsi ancora negli occhi senza ombra di sospetto e per restituire ai figli il calore dell’amore originario.

Dalla risurrezione può venire “un soffio di aria nuova” nella rete dei rapporti umani per rigenerare concordia, là dove soffia il vento del rancore e dell’odio; per portare pace là dove c’è ostilità; per restituire rispetto, là dove c’è umiliazione dell’altro; per ricuperare il senso del limite, là dove sembra vincente lo strapotere dell’io.
Certo la verità teologica della risurrezione ha una sua pedagogia: bisogna morire per risorgere; bisogna che qualcosa muoia perché qualcosa d’altro risorga all’orizzonte della vita. E’ necessario che il vecchio uomo – prepotente, intollerante – scenda nel sepolcro con Cristo per vedere la risurrezione dell’uomo nuovo, accogliente e solidale, riflesso nell’immagine del Risorto.
Non è utopico pensare a un soffio di aria nuova dentro di noi, nella vita delle nostre famiglie, nel nostro mondo?
La Pasqua ci dice di no; non è utopico, è un’esperienza concreta, possibile, perché la Pasqua è il nome della speranza.
Buona Pasqua 2018, con un fraterno augurio di un’aurora di speranza eterna.

+ Cristiano Bodo
Vescovo di Saluzzo