PASTORALE GIOVANILE: PARTE LA SCUOLA DI PREGHIERA

 “Mi chiedi: perché pregare? Ti rispondo: per vivere. Sì: per vivere veramente, bisogna pregare. Perché? Perché vivere è amare: una vita senza amore non è vita. E’ solitudine vuota. Vive veramente solo chi ama: e ama solo chi si sente amato, rag¬giunto e trasformato dall’amore. Come la pianta che non fa sbocciare il suo frutto se non è raggiunta dai raggi del sole, così il cuore umano non si schiude alla vita vera e piena se non è toccato dall’amore”.

Queste parole di Bruno Forte, teologo e vescovo, potrebbero già bastare per rispondere alla domanda di “Dio” che ci portiamo dentro.
Vincent Van Ghog, commentando il dipinto che abbiamo scelto come immagine-logo della Scuola di Preghiera, disse: “Quando sento il bisogno di Dio esco di notte a dipingere le stelle”.
Il nostro cuore è infatti abitato da desideri e sogni. Ci portiamo dentro vuoti da colmare, vuoti che cercano e chiamano una relazione che “riempia” i nostri giorni di senso, di affetti, di calore e di colore. La ricerca di questa relazione è personale, a volte faticosa e può anche diventare pericolosa. Ma è inevitabile, bella, interessante perché è la ricerca della felicità che colma il desiderio.
Crediamo che anche la preghiera sia l’opportunità di mettersi in ascolto dei nostri desideri. Nella preghiera entrano in gioco i nostri sentimenti e il nostro mondo. Non è un esercizio estraneo alla vita perché ci portiamo dentro, forte o sopita, attesa o disattesa, la ricerca della relazione con Dio.
Crediamo valga la pena scommetterci e pregare, anzi imparare a pregare. Così è nata la proposta di una Scuola di Preghiera per giovani (oltre i 18 anni). E’ una iniziativa condivisa e preparata dal Centro di Pastorale Giovanile, dalla Pastorale Vocazionale diocesana e dal Settore Giovani dell’Azione Cattolica con l’aiuto illuminante dei Monaci di Pra d’ Mill.
Iniziamo il 10 dicembre presso l’Oratorio don Bosco di Saluzzo, dalle ore 20.30 alle 22.00. Sarà sempre la seconda domenica del mese fino a maggio dell’anno prossimo.