"Il Popolo della Vita"

La Festa della Vita è un’occasione per ritrovare il sapore della vita come dono di Dio.
La Comunità Cenacolo ci propone il gusto e la bellezza della vita, per questo siamo a lei grati, a Madre Elvira, a don Stefano e a tutti i sacerdoti e consacrati che ci trasmettono, tra i diversi messaggi del mondo, quello inestimabile della vita.

Il Vangelo della vita è il cuore del messaggio di Gesù.
Per questo il Vangelo deve essere accolto dalla Chiesa, ogni giorno, con amore; esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura (Giovanni Paolo II, lett. enc. Evangelium Vitae, 25 marzo 1995, n. 1).
Il Cenacolo ci richiama al comandamento dell’amore che è per la crescita e la gioia dell’uomo. La vita è un grande dono di Dio e insieme un compito impegnativo. Essa suscita stupore e gratitudine nella persona libera e domanda di essere accolta, custodita e valorizzata con profondo senso di responsabilità. Dio, donando la vita all’uomo, gli chiede che la ami, la rispetti e la promuova.
Facciamo nostre le parole del passo di Vangelo che è stato proclamato nella Messa di sabato scorso, alla festa, accanto alla Madonna pellegrina di Fatima, alla presenza di Vescovi, sacerdoti e di una numerosissima assemblea: “nulla è impossibile a Dio”.
Ciò che è impossibile all’uomo viene reso possibile da Dio, perché l’uomo non dimentichi mai che la vita è un dono del Suo Amore, dono per la gioia della sua creatura.
Questo è l’impegno della Comunità di Madre Elvira, una grazia per la Chiesa di Saluzzo e per il mondo, un tesoro da custodire, perché sia testimoniata a tutti la cultura della vita.
Questi giovani del Cenacolo hanno sperimentato il dramma di aver perduto tutto, ma hanno saputo contagiare tutti in un’atmosfera di gioia e di pace, per riscoprire Dio e il senso della vita nella sua dignità e ricchezza.
Definirei i giovani e tutta la Comunità: “il popolo della vita e per la vita”.

+ Cristiano Bodo