Seconda Giornata Mondiale dei Poveri

.

Papa Francesco propone per il secondo anno “La Giornata Mondiale dei Poveri” come momento privilegiato di evangelizzazione. Non è, dunque, occasione per raccogliere offerte per i poveri, non si fanno collette in questa giornata, ma è una occasione per animare la comunità all'incontro con i poveri, a non considerarli degli estranei, per imparare ad accoglierli, ad avvicinarci di più a loro con gli atteggiamenti del Vangelo.
Per capire lo scopo di questa giornata abbiamo intervistato il Direttore della Caritas diocesana, Don Beppe Dalmasso.
Ascoltando le parole del Papa si ha l’impressione che i poveri ci diano fastidio, non è così?
“Stiamo vivendo tempi di “stanchezza” con l’accoglienza, dove il termine povero viene declinato come minaccia alla sicurezza. Già nel 1753 Henry Fielding sciveva: “La sofferenza dei poveri è notata meno dei loro reati, e per questo riduce la nostra pietà nei loro confronti. Periscono di fame e di freddo in mezzo ai loro simili, ma gli occhi dei benestanti li vedono soltanto quando chiedono l’elemosina, quando rubano e quando delinquono”. Niente di nuovo sotto il sole: oltre due secoli e mezzo dopo, abbiamo sentito a Saluzzo il 24 gennaio 2018 la sociologa e scrittrice Chiara Saraceno ribadire il concetto di come sia facile collocarci sempre come giudici dei poveri. Ha affermato: ”Noi ci preoccupiamo sempre della fibra morale dei poveri, la fibra morale dei ricchi è sempre sicura!”.

Pellegrinaggio dei Cori Liturgici della Diocesi dal Santo Padre

.

Un’esperienza meravigliosa quella che hanno vissuto i 120 partecipanti della diocesi di Saluzzo all’incontro con il Papa a Roma nella giornata di mercoledì 14 novembre, animando il canto con Francesco.
Al mattino la S.Messa in Piazza San Pietro con il card. Tarcisio Bertone e mons. Mario Giordana. Poi la delegazione saluzzese, guidata dal vescovo mons. Cristiano Bodo, è stata in udienza con il Pontefice ed ha cantato per Francesco.
«Il Papa ci ha fatto il prezioso regalo di una foto con lui. Noi gli abbiamo donato i frutti della terra, alcuni libri della nostra diocesi, e la croce corporale che ricorda la croce del Duomo di Saluzzo.
Sono stati due giorni veramente belli, un’esperienza di fede forte per tutti i 120 partecipanti a questo evento».
Il Papa, nella sua catechesi, si è soffermato sull’importanza di essere cristiani nella gioia e nella verità.